Sala del Tempio

Rendering & Dotazioni

NOME  Sala del Tempio

POSIZIONE  Piano terra

CAPIENZA  440 sedute sala intera

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Elegante e funzionale, divisibile in due sale. Finiture di alto pregio, pareti divisorie in legno di faggio fonoassorbenti e fonoisolanti con pavimenti in legno di ciliegio. Palco e sedie Thonet dotate di tavoletta di scrittura.
 

DOTAZIONI TECNOLOGICHE

  • ƒ palco (2 x 10 mt) con tavolo di presidenza e podio;
  • ƒ luce naturale con sistema di oscuramento elettrico;
  • ƒ impianto di illuminotecnica per il palco con luci dimmerabili;
  • ƒ impianto di amplificazione per il parlato con microfoni a filo e radiomicrofoni a mano;
  • ƒ n.2 schermi per proiezioni frontali e videoproiettori (configurazione standard a 90°);
  • ƒ monitor LCD sul tavolo di presidenza e sul podio;
  • ƒ n.3 cabine per traduzione simultanea;
  • ƒ n.2 cabine regia.

Scheda Tecnica

SALA INTERA

Altezza  5,59 mt
Area lorda  468,38 mq
Dimensione LxH  30,57 x 15 mt
Posti  440

TEMPIO 1

Altezza 5,59 mt
Area lorda 234,15 mq
Dimensione LxH 15,29 x 15 mt
Posti 180

TEMPIO 2

Altezza 5,59 mt​
Area lorda 234,15 mq
Dimensione LxH 15,29 x 15 mt
Posti 180

Visita virtuale

L’origine del nome nei luoghi storici di Rimini

La sala del Tempio prende il nome dal Tempio Malatestiano, uno dei monumenti più importanti del Quattrocento italiano. Fu costruito nel 1447 per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta quale splendido ‘pantheon’ dei suoi avi, della moglie Isotta degli Atti, della propria raffinata corte e di se stesso. L’affresco di Piero della Francesca custodito all’interno offre uno straordinario ritratto del ‘principe’ di Rimini. L’edificio nasce ristrutturando l’antica chiesa di San Francesco, che già allo scadere del Duecento aveva avuto l’onore di accogliere l’opera di Giotto, come testimonia il prezioso crocifisso sull’altar maggiore. Sobrietà rinascimentale e ricchezza decorativa tardogotica convivono armoniosamente nell’architettura, grazie al progetto di Leon Battista Alberti.