Proseguono anche nel 2026 gli appuntamenti di PERL_arte, la rassegna del Palacongressi di Rimini che propone l'esposizione di artisti locali sia agli ospiti degli eventi sia a cittadini che hanno piacere di scoprire o ritrovare nuove proposte artistiche.
La mostra di quest'anno si chiama "Confini mobili" e riunisce a Convivio al Palacongressi le opere di due artiste, Paola Amati e Clarita Kuo dal 24 gennaio al 31 maggio 2026.
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L'INAUGURAZIONE È FISSATA PER SABATO 24 GENNAIO ALLE ORE 17.30
Desideri partecipare? Accreditati all'indirizzo info@riminipalacongressi.it!
La mostra è allestita nello spazio CONVIVIO del Palacongressi
con accesso su via della Fiera 23.
Curatore Matteo Sormani / Art Preview / Augeo Art Space.
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La pittura fa parte da sempre della mia vita.
Per molti anni mi sono dedicata alle decorazioni d’interni e alla pittura su stoffa, collaborando con marchi internazionali come Moschino e Rifat Ozbek.
Oggi la mia ricerca è interamente concentrata sulla pittura a olio: ogni tela è la mia personale interpretazione del reale, un ponte tra ciò che si vede e ciò che vibra sotto la superficie.
Credo che l’arte abbia la funzione di connetterci alla nostra parte più profonda: un’opera può elevarci, trasformare l’energia di un ambiente e restituire bellezza a chi la osserva.
Per raccontare questa visione scelgo lo sguardo come fulcro espressivo.
Gli occhi per me sono una soglia: illuminano il mistero custodito nell’anima e rivelano ciò che non sempre riusciamo a dire a parole.
I volti che dipingo diventano così un gioco di specchi: riflettono il soggetto, ma anche chi li guarda, creando un dialogo intimo, silenzioso e profondo.
Nel corso degli anni ho esposto in varie mostre collettive, e alcune mie opere sono entrate in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.
Yao-Hui Kuo proviene da Taiwan, nata nella vivace città di Tainan. Dopo aver attraversato il mondo, da oltre un decennio ha scelto l’Italia come sua casa, fondendo con naturalezza due universi, due ricche tradizioni e differenti concezioni di bellezza. Questa fusione trova espressione nelle sue affascinanti pitture, che raggiungono una sintesi armoniosa tra Oriente e Occidente.
L’educazione di Clarita è un intreccio di significato e unicità. Ogni pennellata rivela una profonda sensibilità, che abbraccia sia la scelta dei materiali sia la meticolosa dedizione che infonde in ogni creazione. Cresciuta in un ambiente stimolante, ha ereditato dal padre — maestro artigiano di interni opulenti per yacht di lusso — un acuto senso delle texture e dell’interazione tra i materiali. Dalla madre, abile sarta con un eccezionale occhio per le proporzioni e i dettagli, ha appreso l’arte dello studio accurato e dell’esecuzione impeccabile, trattando ogni dipinto come se fosse un capo di alta moda.
Istintivamente, Clarita ha trasferito sulla tela la ricca eredità delle tradizioni della sua terra, innestandole su riferimenti contemporanei e rimodellandole con il suo inconfondibile stile artistico. Le sue opere raccontano con eloquenza non solo i suoi numerosi viaggi, ma anche le infinite ispirazioni incontrate e il suo profondo amore per l’arte, coltivato attraverso lo studio dei grandi maestri. Tra le sue fonti di ispirazione spicca Zao Wou-Ki, pittore cinese naturalizzato francese, celebrato come il “Picasso cinese”, che attraverso l’arte astratta cercava di rappresentare l’invisibile e catturare l’essenza della natura.
Nell’esplorazione dei maestri occidentali, Caravaggio e Klimt occupano un posto speciale nello sguardo artistico di Clarita. La loro maestria compositiva e le tavolozze distintive l’hanno profondamente affascinata, influenzando reinterpretazioni che si riflettono nelle sue stesse opere.